Fake news sul confino. 2

Pertini e Montanelli

Il giornalista Indro Montanelli riferisce un dialogo con Pietro Nenni in cui il leader socialista afferma: 
"«Io non sono certamente un uomo di cultura e alla cultura non attribuisco, per un politico, una decisiva importanza. Ma qualcosa così, qualche libro l'ho letto, anche grazie a Mussolini quando mi mandò al confino a Ponza. C'era anche Sandro. Lui, l'unica cosa che leggeva era "L'Intrepido" [una celebre rivista di fumetti dell'epoca]. Il resto del tempo lo passava a giocare a briscola a scopa coi nostri guardiani.» (Corriere della Sera, 1-4-2013)

Ponza-Piazzetta dei Confinati



Nenni e Pertini sono stati confinati a Ponza, ma in tempi diversi: Nenni arriva a Ponza a giugno del 1943, Pertini è trasferito da Ponza a Ventotene nel 1939. 

Cosa può aver letto Nenni nei due mesi trascorsi a Ponza? Sull'isola non c'erano biblioteche o librerie; negli anni in cui l'isola fu colonia confinaria (1928-1939) i confinati  allestirono  biblioteche e mense, ma nel 1943 tali strutture non esistevano più.

Ponza- Piazzetta dei Confinati

Vero è che Pertini giocasse a briscola; nel corso della visita di una scolaresca romana al Quirinale, ricordò di aver giocato a carte con l'avvocato Migliaccio nello studio di quest'ultimo, su corso Pisacane.




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