Nonna Adele e l'arrivo dei prigionieri libici


Recentemente Francesca Iacono ha scritto della venuta a Ponza dei prigionieri libici. L'argomento è stato oggetto di uno studio della prof. Galadriel Ravelli.

Adeke Orlando ne ha parlato con sua zia Genoveffa D'Atri.





di Adele Orlando

Genoveffa: Mia madre assistette all'arrivo dei prigionieri libici. Era il 1912.

Adele: Che età aveva nonna?

Genoveffa: Era signorinella. Era amica di Iolanda e Mafalda Vitiello, figlie di don Gaetano Vitiello, capitano del Porto di Ponza. La famiglia Vitiello abitava nella casa alle spalle della Capitaneria. Mia madre trascorreva i pomeriggi con le sue amiche. Dalle finestre osservarono lo sbarco dei libici. La nave che li trasportava si fermava nel punto in cui oggi attraccano le navi-cisterna.
I libici si fermavano alla spiaggia della Caletta. I
ndossavano i barracani; appena mettevano piede sulla spiaggia provvedevano a liberare intestini e vesciche. Subito dopo venivano presi in consegna dalla Croce Rossa.I prigionieri venivano spogliati, lavati, disinfettati,  rivestiti e condotti ai Cameroni.

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