La Piazzetta dei Confinati si trova nei pressi della Cisterna Romana del Comandante.
Due delle venti mattonelle ricordano Mario Magri.
Due delle venti mattonelle ricordano Mario Magri.
Nella seconda mattonella sono riportate le parole pronunciate da Umberto Terracini dopo l'uccisione di Magri alle Fosse Ardeatine.
Terracini, confinato a Ponza dal 1937 al 1939, coglie i sentimenti di rispetto, ammirazione, simpatia che Magri suscita.
Nel novembre 1926 Magri è arrestato a Milano; a gennaio 1927 viene trasferito alla colonia confinaria di Lipari. Sul treno, Magri e la scorta viaggiano in uno scompartimento riservato; appena si diffonde la voce che a bordo c'è un pericoloso detenuto politico, i passeggeri vanno a curiosare.
I brani riportati di seguito sono tratti dall'autobiografia di Magri.
Dapprima questa curosità, questo essere messo in mostra così incatenato, m'infastidì e m'irritò. Quando però m'accorsi che la maggioranza mi guardava con simpatia, sostenni divertito i loro sguardi e mi sforzai di far capire col mio contegno che ero stato vinto ma non domato. Alcuni ferrovieri vennero a sedersi vicino a me. Molti viaggiatori offrirono a me e alla scorta sigarette e rinfreschi, e una bella ragazza mi offrì dei fiori e mi baciò, tra le risate e l'approvazione della piccola folla che si era fatta intorno a me.
Il carcere del Carmine di Napoli era la prigione più lurida, più cadente, più disorganizzata ma la più simpatica d'Italia. A mezzanotte, a forza di pacchetti di tabacco, riuscimmo a farci cucinare una magnifica pastasciutta alla napoletana dai cucinieri, che si erano alzati apposta per servirci.
La mattina una guardia mi si presentò e io riconobbi in lui un vecchio sergente che era stato al fronte alle mie dipendenze. Da quel momento la mia popolarità fu stabilita e tutte le altre guardie venivano a fare la conoscenza col capitano del loro collega.
La mattina una guardia mi si presentò e io riconobbi in lui un vecchio sergente che era stato al fronte alle mie dipendenze. Da quel momento la mia popolarità fu stabilita e tutte le altre guardie venivano a fare la conoscenza col capitano del loro collega.



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